Auto ibride, in Italia +33% da inizio anno

9 Agosto 2018
Postato da: Dott. Ventura L.

Le auto ibride stanno sempre più conquistando gli automobilisti italiani. In ritardo rispetto ai “colleghi europei”, anche i cittadini del Bel Paese si stanno rendendo conto di quanto sia essenziale, per il futuro del pianeta e della mobilità, circolare con una vettura con un motore elettrico. Se tuttavia da un lato le auto completamente elettriche e a zero emissioni sono una scelta troppo dispendiosa e con problemi accessori da non sottovalutare (ad esempio la scarsa presenza di colonnine ricaricanti nelle nostre città), le auto ibride appaiono a molti consumatori “il giusto mezzo” verso cui orientarsi.

+ 33% le immatricolazioni di ibride su base semestrale

L’Unione europea delle cooperative Uecoop ha elaborato i dati Unrae in relazione ai cambiamenti climatici e agli investimenti delle maggiori case automobilistiche sul rispetto dell’ambiente ed è emerso che le vendite di auto ibride in Italia stanno crescendo. Dall’inizio del 2018 si è registrato un aumento del 33,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una crescita che ormai si consolida non più come eccezione, ma come vero e proprio trend.

+51% le immatricolazioni di ibride nel mese di gennaio 2018

Le immatricolazioni, nel mese di gennaio 2018, sono cresciute del 51,1% rispetto a gennaio 2017. Parliamo di 7.154 automobili (7.123 benzina + elettrica, 31 diesel + elettrica) contro 4.735 del medesimo periodo dello scorso anno, con la quota mercato che è passata dal 2,7% al 4%. Un incremento certamente significativo, soprattutto se confrontato con le alimentazioni a GPL e metano.

Da nicchia al 50% del mercato di veicoli circolanti entro il 2025?

Da gennaio sono stati infatti immatricolati 55mila veicoli ibridi, tra privati e flotte aziendali, una cifra che supera l’80% del totale di ibride vendute durante tutto il 2017, ma raggiunta in circa otto mesi. La quota di mercato rimane tuttavia ancora “di nicchia”, con solo un 5,6% del totale, ma la crescita rimane inequivocabile.

Il compianto Marchionne sosteneva a inizio 2018 che le auto elettriche pure o ibride sono destinate a conquistare quote prossime alla metà del mercato già entro il 2025, motivo per cui le case automobilistiche avranno meno di 10 anni per reinventarsi. Attualmente solo in Norvegia il 52% dei veicoli attualmente immatricolati, sono elettrici e ibridi, il resto dell’Europa è attualmente lontano da tali traguardi, l’Italia in primis.

Le auto elettriche pure o ibride sono destinate a conquistare quote prossime alla metà del mercato già entro il 2025, motivo per cui le case automobilistiche avranno meno di 10 anni per reinventarsi . Sergio Marchionne

Ma cos’è un motore ibrido e come funziona?

Esistono diverse tipologie di motori ibridi, tutti hanno un motore termico, uno elettrico e una batteria. Le auto ibride esistono in tre varianti:

  • Ibrida full
  • Ibrida plug-in
  • Ibrida mild

Nel caso del motore ibrido full, il veicolo è in grado di procedere con la solo spinta del motore elettrico. L’autonomia e le prestazioni in questo caso sono limitate dalla potenza della batteria che viene caricata esclusivamente con il recupero di energia in rilascio.

Le auto ibride plug-in hanno uno schema identico a quelle full hybrid con una batteria tuttavia più potente (tra 1 e 8 kWh) che gli permette di percorrere fino a 50/60 km. Le plug-in si ricaricano con una normale presa elettrica oppure a una colonnina pubblica. Per la ricarica completa si devono in media aspettare 3/4 ore, ma l’aspetto più interessante delle plug-in è che, quando la batteria è scarica, procedono normalmente con il motore termico.

La terza e ultima tipologia di motore ibrido disponibile in commercio, anche se in misura inferiore rispetto a quello full, è l’ibrido mild o minimo, la cui caratteristica principale è data dall’utilizzo del motore elettrico solo in alcune fasi di funzionamento dell’automobile, come durante la messa in moto e la marcia a velocità molto bassa. Questa tipologia di auto ibride non permette di marciare a emissioni zero, tuttavia è sufficiente per entrare gratis nelle Ztl.

Fonti: IlTergicristallo.it, automobile.it